No Tav, raccolta di firme in sordina

Una petizione, una raccolta firme per dire ancora una volta no alla Tav. È l’ultima iniziativa lanciata sul web dal movimento. Non del tutto una novità. Analoga raccolta era stata fatta nel 2007, raggiunse 30 mila adesioni che furono consegnate anche alla commissione europea senza sortire risultati. La petizione è partita un paio di giorni fa e al momento sono state 359 le persone che hanno aderito, il primo step è arrivare a quota 5mila. L’iniziativa fa il paio con il campeggio studentesco che prenderà il via a Chiomonte venerdì: l’obiettivo è fare proseliti tra le giovani leve.
Un’occasione anche questa per rinverdire una protesta che appare sempre più sopita. Complice anche le inchieste giudiziarie che hanno sferrato un duro colpo al movimento No Tav. Dal 26 gennaio, giorno degli arresti, la mobilitazione è andata via via perdendo vigore. E proprio le inchieste rappresentano il punto dolente del movimento. Ieri la procura ha chiesto di condannare Marianna V. ed Elena G., le due attiviste arrestate lo scorso settembre e scarcerate due giorni fa, rispettivamente a 13 mesi e un anno di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale. Le due donne hanno sempre negato di aver preso parte agli scontri.
(Rebecca Anversa)