Due nuove prove nelle indagini sul blitz al campo nomadi

La Procura ha depositato la richiesta di giudizio immediato  per L.O., 21 anni, e G.D.V. di 60 anni, arrestati lo scorso 10 dicembre dopo il raid incendiario al campo nomadi della  Continassa nel quartiere Vallette.  A entrambi è contestato l’incendio e il danneggiamento doloso, con le aggravanti dell’odio etnico e dell’aver agito su edifici abitati, e la resistenza a pubblico ufficiale.
I due hanno sempre negato di aver partecipato all’assalto dicendo di aver preso parte solo alla fiaccolata in solidarietà della 16enne del quartiere che aveva denunciato uno stupro da parte di alcuni rom, poi rivelatosi una bugia. Ma la procura non ha dubbi: in particolare nel caso del 21enne  ci sarebbe un video che lo immortala all’interno del campo rom mentre brandisce un bastone. Mentre nel caso del 60 enne tra le prove agli atti ci sarebbe  un’intercettazione ambientale, raccolta durante la detenzione, in cui l’uomo ammette di essere entrato nel campo rom.
L’inchiesta però non è conclusa: c’è una seconda tranche per la quale presto sarà indagata una decina di persone. L’attenzione degli inquirenti si è concentrata su alcuni personaggi che potrebbero essere accusati di incitamento all’odio razziale.
(Rebecca Anversa)