Tre morti per l'auto contromano sull'A21 Indagati i vertici Satap e Ativa

Sei indagati. Si chiude così l’inchiesta del  procuratore Raffaele Guariniello per il doppio incidente mortale avvenuto a Ferragosto  2008 sulla autostrada Torino-Piacenza e poi sulla tangenziale di Torino. A causare entrambi gli scontri, guidando contromano per 30 km, era stato Diego Olivetti, che quella mattina era stato dimesso da una clinica di Bra, in provincia di Cuneo, dove era ricoverato per problemi legati all’alcol.
Olivetti imboccò contromano, superando due caselli, l’A21 e poi la tangenziale. Sull’A21 Olivetti incrociò l’auto di Alberto Santillo, 64 anni, che per evitarlo, finì fuori strada e morì. Poi sulla tangenziale, Olivetti si scontrò frontalmente con il medico Andrea Tamagnone, 39 anni. Entrambi morirono.
Per quel tragico giorno sono sei gli indagati per omicidio colposo plurimo: i vertici di Satap (concessionaria della Torino-Piacenza) e di Ativa (per la tangenziale ) e i responsabili del servizio di prevenzione e protezione delle due società, oltre a due medici della casa di cura che dimise Olivetti. Per la Procura infatti Satap e Ativa non avevano previsto meccanismi per rilevare veicoli contromano. I due medici invece sono stati indagati in relazione alle incaute dimissioni di Olivetti dalla clinica che avrebbe dovuto chiudere per la pausa estiva.
(Rebecca Anversa)