Sos amianto nel Lazio

Roma. Fino a settecentomila   tonnellate di tetti e coperture in pericoloso cemento-amianto nel Lazio. Un dato eclatant, quello che emerge nel dossier, presentato ieri alla Regione Lazio, in occasione dell'iniziativa di conclusione della “Campagna di Educazione e Sensibilizzazione alla Legalità Ambientale" da Legambiente Lazio. Secondo le analisi del Centro regionale amianto della ASL di Viterbo, si tratta di una enorme superficie tra i 27,7 e i 53,9 milioni di metri quadri, alla quale si aggiunge la presenza di oltre un milione di tonnellate di materiali contenenti amianto ancora in uso, negli ambienti di vita e di lavoro, certamente legati ai 572 casi scientificamente accertati di mesotelioma. 1.304 siti, dei quali 1.054 si trovano in provincia di Roma, 94 in quella di Viterbo, 65 nell'area di Frosinone, 53 in quella di Latina e 34 in provincia di Rieti.
«A vent'anni dalla legge che impedisce l'estrazione e l'utilizzo dell'amianto c'è ancora tanto da fare, va conclusa la mappatura delle strutture in amianto e avviate le bonifiche, approvando anche una specifica norma regionale e favorendo la sostituzione delle coperture con tetti fotovoltaici per fermare quella che è una strage silenziosa», afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. La cronaca racconta anche numerosi interventi delle Forze dell'Ordine, con 658 sequestri di rifiuti speciali abbandonati o smaltiti illegalmente, per un totale di 1.243 infrazioni e 45 arresti tra il 2007 e il 2010.metro