Il futuro del calcio tra squalifiche e radiazioni

L’Apocalisse del calcio. I 19 arresti e gli avvisi di garanzia eccellenti arrivati dall’inchiesta della procura della Repubblica di Cremona per l’inchiesta “Last Bet” hanno trasformato il campionato di calcio italiano di serie A in un paese mezzo terremotato. Ora lo scenario del giudizio (universale) sportivo, peraltro già partito con i primi deferimenti di inizio maggio, fa quattro salti di qualità. Lo scenario peggioreI nomi grossi sono quelli di Conte e Criscito, i guai grossi sono per la Lazio (arrestato Mauri), Lecce (fin dalla prima tranche dei deferimenti viste le indagini di Bari), ma anche Genoa (stante Milanetto arrestato e gli indagati Sculli e Criscito) e Siena (indagato il presidente Mezzaroma). Se confermate in senso penale, le accuse mosse in chiave sportiva potrebbero portare a una squalifica di tre anni per Conte. Per Mauri e Milanetto si parla di responsabilità diretta per illecito: squalifica che va da 3 anni alla radiazione. Le pene ai club? Beh, per responsabilità oggettiva sarebbero in arrivo pene fortemente afflittive. La Lazio vedrebbe saltare l’Europa League conquistata e avrebbe una pena nel prossimo torneo. Rischiano la retrocessione o delle penalizzazioni pesantissime il Lecce (per le evidenze della procura di Bari), il Genoa (per il tentativo di “taroccamento” di cui vengono accusati Sculli e Criscito) e   il Siena.  Lo scenario miglioreLo scenario migliore è una supposizione. Omessa denuncia per Conte (3-4 mesi con patteggiamento), le squalifiche per gli organizzatori o i “tentatori” di illeciti, ma anche alcune penalizzazioni lievi per i club. Questo, però, è un sogno, mentre la realtà di oggi... è un incubo.
(Metro)