Ok di Monti a Corcolle Valanga di no

Roma. Nella complicata partita dei rifiuti a Roma,  Giuseppe Pecoraro incassa il via libera più autorevole. Da Palazzo Chigi arriva il lasciapassare ufficiale (sotto forma di lettera firmata Mario Monti) che consentirà al prefetto e commissario ai rifiuti di procedere all'esproprio della cava situata a 700 metri dalla zona di rispetto che protegge Villa Adriana a Tivoli.
A quel punto Pecoraro («che saprà salvaguardare - si legge nella lettera di Monti - con le opportune opere le falde acquifere ed evitare altre forme di inquinamento dell'ambiente) potrà potrà avviare l'iter per la gara d'appalto europea per la costruzione e gestione della nuova discarica a Corcolle che, alla fine di questo anno, dovrebbe mandare definitivamente in pensione quella di Malagrotta.
Intanto Monti ha delegato il sottosegretario Antonio Catricalà a seguire la questione, e già domani potrebbe svolgersi una riunione. Immediate fortissime le reazioni: «Rimango contrarissimo»,  afferma il ministro dei beni culturali Lorenzo Ornaghi. Italia Nostra presenta un esposto in procura e Andrea Carandini abbandona il Mibac: «Esistono per ciascuno di noi dei limiti di tolleranza». «Sono stradelusa», spiega Franvca Valeri, «ed è una delusione doppia, da un lato per la discarica e dall'altro perché la decisione arriva da Monti».
In attessa di una conferenza dei servizi, positiva la reazione della Polverini  «Finalmente, si va verso una soluzione». Più cauto Alemanno: «vogliamo verificare con i ministri Clini e Ornaghi che la pensano come me, il motivo di questa scelta». L'eurodeputato del Pd Guido Milana, ha inviato una lettera-appello a Monti (sottoscritta da 77 europarlamentari) per chiedere di non avallare l'ipotesi. 
 VILLA ADRIANA; A RISCHIO IL SIGILLO DELL'UNESCO
 «Contro la scelta di una discarica a Corcolle si levano gli scudi della cultura mondiale. La nostra protesta correrà sulle pagine dei giornali internazionali, con una serie di iniziative e conferenze stampa in tutto il mondo». A parlare è il principe Urbano Barberini, coordinatore del movimento “Salviamo Villa Adriana”: «Il premier Monti su Corcolle - commenta i - ha fatto un passo falso di proporzioni mondiali». Tra un mese l'Unesco, nella riunione di San Pietroburgo, «ha messo all'ordine del giorno la possibilità di togliere il prestigioso sigillo a Villa Adriana nel caso la discarica venisse aperta», ricorda Barberini.  Intanto la petizione mondiale contro la discarica ha raggiunto quasi 6.000 firme prestigiose.
(Metro)