Caos su codici tributo IMU valanga di F24 da ricompilare

Roma. «Un milione e mezzo di deleghe F24 per il pagamento dell’IMU, già compilate e consegnate ai cittadini dai Caf e dai Comuni virtuosi, da questa mattina non sono più valide. I cittadini che oggi si sono recati agli sportelli degli Istituti di credito – Banche e Poste italiane – si sono visti respingere i moduli con ovvie conseguenze di disagio e disappunto. Gli sportelli e i telefoni dei centri di assistenza fiscale sono stati presi di assalto». Lo denuncia il Caf Acli, spiegando che questi «sono gli effetti delle modifiche adottate mercoledì in corso d’opera dall’Agenzia delle Entrate, che per il versamento dell’IMU sull’abitazione principale ha deciso di rendere indispensabile la compilazione del campo “Rateazione” sul prospetto delle deleghe F24, con il conseguente obbligo (finora non previsto) per il cittadino di indicare il codice di versamento abbinato alla singola rata».
Modifica repentina e inaspettata
Il Caf Acli fa sapere di aver «accolto e registrato tutto il giorno le perplessità e il disappunto dei cittadini, nonché la fatica dei propri operatori». «Tutto ciò – spiega Michele Mariotto, vicepresidente nazionale del Caf Acli – per una modifica repentina e inaspettata, comunicata in ritardo e in modo contraddittorio, senza nessun tipo di indicazione o avviso preliminare che mettesse in allerta gli operatori del settore». Del resto, sulla pagina del sito dell’Agenzia delle Entrate dedicata alla sezione IMU dell’F24 - sottolineano le Acli - risultava ancora nel corso della giornata la “vecchia” informazione, con il campo della rateazione espressamente indicato come “non” compilabile.
Una possibile soluzione
«La soluzione al problema potrebbe essere semplice - secondo il Caf Acli - abbiamo chiesto all’Agenzia delle Entrate, anche come Consulta nazionale dei Caf, che l’obbligo di inserimento della rateazione venga posticipato al 1° ottobre, dando la possibilità ai sistemi informatici degli istituti di credito di accettare in qualunque caso, fino a quella data, le deleghe dell’F24, sia in presenza che in assenza dei codici». «Sembrerebbe una strada percorribile – aggiunge Mariotto – ma è una decisione che va presa immediatamente: per limitare alla giornata di oggi i disagi per i cittadini ed evitare che venga vanificato il lavoro finora svolto dai centri di assistenza fiscale e dai Comuni più virtuosi, che hanno già provveduto ad inviare a domicilio dei loro cittadini le deleghe di versamento compilate secondo le modalità previste fino a mercoledì».
 
(Metro)