Giuliano Sangiorgi: "Spazio al teatro"

Torino. Sono tornati. E anche stavolta stanno per registrare un nuovo sold out. Loro, i Negramaro, ormai sono abituati: da quando hanno iniziato il tour “Casa 69” spopolano ovunque con live che strizzano l'occhio al teatro. Già perché in ogni data, oltre alla presenza di ospiti teatrali, c'è anche un angolo in cui si ribadisce l'importanza di questa arte. Ce lo racconta Giuliano Sangiorgi, leader del gruppo salentino.
Proprio ieri è stato sgomberato Macao a Milano, il collettivo che 10 giorni fa aveva occupato la torre Galfa. Che ne pensa?Sono rimasto sbalordito dalla civiltà con cui si sono fatti sgomberare. Spero che Pisapia apra immediatamente un tavolo di trattative per trattare e risolvere la questione in tempi brevissimi.  Ma il  vero problema è che mancano spazi da dedicare alla cultura e non ci dovrebbero essere motivi per arrivare ad occupare.
Ritiene che lo sgombero di Macao influenzerà l'occupazione del Valle a Roma?Mi auguro di no.  Spero che si possa arrivare ad una soluzione civile anche lì, una soluzione che sostenga l’arte  a tutto tondo.
Voi pubblicate i vostri dischi con un’etichetta indipendente. Qual è il vostro rapporto con le case discografiche?Abbiamo scelto di pubblicare con un’etichetta indipendente ma questo non vuol dire che ce l’abbiamo con le case discografiche. Grazie a Caterina (Caselli, ndr) siamo riusciti a parlare di musica con una persona che ha in prima persona fatto musica e questo è molto importante. Con le case discografiche abbiamo comunque un pazzesco rapporto di rispetto artistico reciproco.
E con le radio?Il mondo della radio è molto bello perché diffonde la musica nell’aria. Si tratta di un mezzo vecchissimo ma ancora molto affascinante. Mi auguro che le radio abbiano sempre la libertà di scelta  nella programmazione dei brani.
Se dovesse scegliere preferirebbe esibirsi in un palazzetto o in un teatro?Il teatro mi fa impazzire, dagli odori alla puzza di stantio Il live all'Arena di Verona è stato magico: era la terza vota ma la botta che ti dà quello spazio è sempre unica. Suonare lì ti fa davvero sentire parte della storia dell'universo. 
(Patrizia Pertuso)