L'industria piemontese in caduta libera

La situazione della regione, non brilla. L’ultima indagine congiunturale di  Unioncamere e Confindustria Piemonte rivela che nel primo trimestre 2012 la  produzione industriale è scesa del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2011, soprattutto a causa di un calo degli ordini interni, scesi del 5,5%.
In calo anche il fatturato del 3,6%. A reggere, senza grandi exploit, è l’export: gli affari sui mercati esteri hanno garantito una tenuta del fatturato (-0,7%) e una crescita degli ordinativi (+5,5%). Tra i settori coinvolti, chi sta bene sono le industrie meccaniche. Insomma la situazione è preoccupante e a sottolinearlo è il  presidente dell’associazione degli enti camerali piemontesi, Ferruccio Dardanello: «Il nostro sistema economico sta scricchiolando in modo sempre più evidente, e quest’ultimo trimestre ne è l’ennesima prova».
Il clima di pessimismo si respira anche sulle previsioni  sul trimestre in corso. Confindustria Piemonte ha chiesto una valutazione agli imprenditori: migliorano, ma restano sotto zero, i saldi riferiti alla produzione (-7,4%, contro il -14,7% del primo trimestre) e agli ordini totali (-8,2% contro -14,7%), mentre sul tema “ordini export” gli ottimisti prevalgono di 3,6 punti (contro il -2,3% di inizio 2012).
(Rebecca Anversa)