La stretta del Comune sui furbetti dell'asilo

Mentre ancora si discute sulla futura gestione degli asili nido torinesi e le maestre continuano a protestare, il Comune non dimentica quelle famiglie che cercano con stratagemmi di non  pagare le rette, o comunque di pagare cifre più basse.
Sono i furbetti degli asili nido, nei confronti  dei quali il Comune aveva già annunciato la febbraio un giro di vite. Nelle scorse settimane il Comune ha inviato a oltre 17 mila famiglie una missiva, firmata dall’assessore ai Servizi Educativi Maria Grazia Pellerino,  per ricordare che sono in corso accertamenti incrociati su tutte le dichiarazioni Isee, sulla base delle quali si calcola le rette di asili, materne e mense scolastiche. In particolare sono nel mirino le famiglie che dichiarano un Isee sotto i 7 mila euro, cifra ben al di sotto della soglia della povertà che però rappresenta il 44 % di tutte le domande inviate alla Città. E per i trasgressori oltre alla revoca di sconti e agevolazioni c’è anche una sanzione amministrativa da mille euro.
Partendo dal presupposto, per altro previsto per legge, dell’obbligo per entrambi i genitori di concorrere al sostentamento dei figli, verranno controllati  i redditi Isee della madre e del padre. Il principio base che verrà applicato non sarà quello della convivenza ma quello della genitorialità.
(Rebecca Anversa)