Il no sospetto dei docenti sul dibattitto Tav con Virano

A chiedere un incontro sulla Tav erano stati gli studenti dell’Istituto Ferrari di Susa e il preside, Giovanni Paciariello, aveva accolto questa richiesta, approvata anche dal collegio docenti e dal consiglio d’istituto. Due gli incontri previsti: il primo, istituzionale, oggi con  Mario Virano, presidente dell’Osservatorio, che avrebbe dovuto illustrare l’analisi costi benefici presentata dal Governo; un magistrato della direzione distrettuale antimafia, e un esperto di etica della comunicazione sociale. Un secondo fra 10 giorni col fronte del sì e quello dello No a confronto.
Ma ieri il il preside è stato costretto a fare retromarcia perché il relatore Virano è poco gradito a 43 docenti (su 80) che hanno inviato una lettera per contestare la scelta, fatta, a loro dire, in piena autonomia dal dirigente. «Sono rammaricato – spiega il preside – I docenti prima hanno detto sì e poi si sono rimangiati il tutto. Per me hanno subito pressioni. Gli ospiti sia al primo che al secondo incontro erano tutti espressione delle istituzioni». Sarcastico Virano: «Non capisco, per manifesta incopetenza, il significato formativo e didattico di questi comportamenti» ha detto riferendosi ai docenti che han cambiato idea. Soddisfatti i No Tav che confermano il presidio annunciato per oggi davanti alla scuola.
(Rebecca Anversa)