Un altro ricorso contro Gerbido

Un ricorso al Tar per bloccare l’entrata in funzione dell’inceneritore del Gerbido. L’ennesimo. L’azione è stata promossa dal Coordinamento No Inceneritore Rifiuti Zero Torino con il sostegno di donazioni volontarie di singoli e del Movimento 5 Stelle Piemonte: l’obiettivo è chiedere al giudice amministrativo di pronunciarsi su presunte «illegittimità» nell’iter autorizzativo dell’inceneritore.
La novità di questo ricorso sta nei contenuti. Secondo i promotori l’iter presenta gravi omissioni a cominciare dall’esame delle alternative all’incenerimento; esame prioritario in base alla vigente normativa internazionale ed europea, «motivato dalla ormai scientificamente accertata tossicità per l’uomo di taluni inquinanti emessi da questi impianti e rispetto al quale il ricorso alle migliori tecnologie disponibili è criterio che opera in subordine», spiegano.
In sostanza Comune e Provincia non hanno considerato soluzioni alternative. Nelle 41 pagine del dossier c’è anche la casistica di danni alla salute riscontrabili negli individui che vivono in prossimità degli inceneritori e anche violazioni della recente e giurisprudenza amministrativa in materia di V.I.A. (la valutazione dell’impatto ambientale dell’impianto sul territorio circostante).(Rebecca Anversa)