Processo ai No Tav Grillo e Perino in aula

Ore 9, l’aula 3 del Palagiustizia è gremita. Alla sbarra il leader dei No tav, Alberto Perino, il comico Beppe Grillo e altri 21 attivisti che nel dicembre del 2010 violarono, durante una manifestazione, i sigilli alla baita abusiva in Val Clarea costruita dai No Tav a ridosso del cantiere dove sono in corso i lavori per la realizzazione del tunnel geognostico.
L’udienza si è aperta con un applauso, quello No Tav, che ha accolto l’ingresso nelle gabbie destinate ai detenuti del loro compagno Giorgio Rossetto, in carcere a Saluzzo dal 26 gennaio scorso in seguito all’inchiesta sugli scontri in Val Susa il 27 e il 3 luglio del 2011. Un gesto stigmatizzato dal giudice Alessandra Danieli.
Poi è stata la volta delle difese che hanno ottenuto un rinvio al 18 luglio eccependo il «legittimo impedimento» di Marco Re, in degenza in una clinica. «È un processo politico ai No Tav - ha detto il leader Perino lasciando l’aula- Qualunque cosa facciano i No Tav contro di noi si applica il massimo della pena».
(Rebecca Anversa)