Processo Minotauro Alla sbarra in 173

Il primo appuntamento è oggi nell’aula C del carcere delle Vallette.  Comincia alle 9 la maratona dell’udienza preliminare del processo Minotauro, frutto dell’inchiesta dei carabinieri  che ha smascherato la ‘ndrangheta in Piemonte. Il giudice Francesca Christellin ha pianificato un calendario di 24 udienze fino al 25 maggio.
Sul banco degli imputati 173 personaggi ai quali sono contestati, a seconda delle singole posizioni, i reati di associazione mafiosa, concorso esterno alla mafia, possesso d’armi, traffico di droga, favoreggiamento, estorsione, titolarità fittizia di aziende, false fatturazioni, truffa, estorsione.
L’inchiesta verte sui rapporti tra politica locale e ‘ndrangheta. Il gip Silvia Salvadori aveva sottolineato come le cosche fossero «in grado di pilotare consenso elettorale in funzione della sola forza di intimidazione». 
Un’inchiesta che vanta nomi eccellenti come quello del boss Rocco Trimboli, arrestato due giorni fa a Reggio Calabria e considerato il referente calabrese della ‘ndrangheta in Piemonte.
(Rebecca Anversa)