TRA MALTEMPO E NO TAV IN VAL SUSA STAGIONE NERA

Prima la mancanza di neve, poi lo sciopero dei Tir, infine il gelo e il maltempo che hanno paralizzato per due settimane l’Italia e hanno bloccato le partenze verso le destinazioni alpine. E poco dopo è arrivato il caldo primaverile. «Una stagione da dimenticare, la peggiore degli ultimi dieci anni», dicono 6 operatori su 10 del comparto sciistico. A detta degli operatori piemontesi a costringere i vacanzieri a casa sono stati soprattutto i No Tav, che hanno determinato un calo intorno al 25%.
È quanto emerge dall’Osservatorio Turistico della Montagna che ha tracciato il consuntivo 2011-2012.  Le continue manifestazioni che hanno bloccato le vie d’accesso alle località turistiche, le proteste reiterate e le occupazioni di strade e piazze hanno fatto registrare una tonfo di presenze, anche  quelle giornaliere (le vendite degli skipass sono crollate nonostante le promozioni ). Il barometro della neve segna rosso, meno 20-25% che per albergatori e addetti alle piste significa una stagione da gettare alle ortiche.
(Rebecca Anversa)