Multe Atm, sanzioni dimezzate

Nuova rivoluzione nelle multe Atm. Solo alcune  settimane fa, Atm aveva rivisto i costi delle sanzioni che sarebbero entrate in vigore  il 2 maggio. Ieri, per effetto della nuova legge regionale sui trasporti  le sanzioni sono state ribassate ed entreranno in vigore dal 21 aprile.  Se nelle intenzioni di Atm,  il passeggero pescato senza biglietto pagando  sul posto avrebbe dovuto versare 45 euro più il biglietto, ora ne dovrà sborsare solo 25. Se invece, si paga entro 60 giorni, il costo sarà  di 25 euro + 15 di spese + il  ticket (nella riforma Atm erano 50). Infine, se si sana dopo il 60° giorno, la sanzione è 60 euro per chi sbaglia il ticket (per esempio chi viaggia “fuori tratta”), 75 per chi non lo possiede.  Restano i 206 euro per chi viaggia con un titolo  falso.  Confermata la tutela per gli abbonati che hanno dimenticato il tagliando: dal 21 aprile avranno non più 3 ma 5 giorni per recarsi agli sportelli Atm di viale Stelvio 2 con l’abbonamento e ottenere l’annullamento della sanzione (versando però 15 euro).  «Con questi importi - ha detto il presidente Atm Rota - come non pensare che aumenterà il numero di chi non paga?». Gli risponde Cattaneo, assessore ai Trasporti della Regione: «La soluzione trovata mi sembra   sufficientemente dissuasiva. Non potevamo, con questa crisi,  consentire sanzioni fino a mille euro per chi non avesse acquistato  biglietti da 10».
 
Controlli al Salone:"I 147 furbetti? Un successo scoprirli"
«147 multe non sono una “raffica” come ha scritto qualcuno, ma un successo». È la risposta di Fabio Mosconi, responsabile del settore multe di Atm, alle polemiche sulle contravvenzioni fatte ai visitatori del Salone alla Fiera pescati a viaggiare con un biglietto urbano. «Ieri (martedì, ndr) sono passati per i tornelli oltre 15mila passeggeri. Che solo in 147 abbiano “sbagliato”, significa che gli avvisi e gli annunci anche in inglese hanno funzionato. Siamo nella media», continua «delle multe elevate durante un normale controllo di Atm», conclude Mosconi. 
(Andrea Sparaciari)