Nuovo sit-in dei centurioni

Città. “Alemanno dacci una mano”. Con questo slogan sono tornati a manifestare ieri i centurioni romani estromessi dal Colosseo. Un sit in ai piedi della colonna Traiana, a piazza Venezia, per poter continuare a fare i figuranti all'Anfiteatro Flavio. Sono scesi in piazza accompagnati da mogli e figli: «Vogliamo solo che i nostri mariti tornino a lavorare», racconta la compagna di un centurione. «Dopo le proteste al Colosseo siamo riusciti a farci ascoltare - spiega Davide Moscato, uno dei rappresentanti - e abbiamo ottenuto l’autorizzazione a manifestare per il nostro lavoro.  Al sindaco chiediamo di poter esercitare questa attività secondo le  leggi che saranno loro a proporre. Ci è stato promesso un tavolo di confronto per risolvere il problema  e speriamo di arrivare presto a una soluzione».
 Subito regole
Sulla necessità di riportare il decoro nelle aree archeologiche romane è tornata ieri Federica Galloni, direttore regionale dei Beni Culturali del Lazio: «Le attività di camion-bar e venditori ambulanti  sono ormai decuplicate negli ultimi anni. È giunto il momento di regolamentare questo sistema». «Il problema - aggiunge il consigliere Pd Dario Nanni, membro della commissione cultura - non sono solo i centurioni, anzi costoro come  afferma il prof. Carandini potrebbero essere inseriti in un progetto culturale di rievocazione della vita ordinaria dell’epoca imperiale. Invece a  minare il prestigio e l’immagine di un patrimonio universale  dell’umanità sono pochi furbi riconducibili a decine di istallazioni  mobili che impattano gravemente con il Colosseo».
(metro)