Maxi concorso Roma verso nuovi rinvii

Roma. I 300 mila candidati a uno dei 1.995 posti messi a concorso due anni fa dal Comune di Roma aspettano con ansia due date: il 18 aprile, data in cui è fissata l’udienza al Tar per decidere se l’assegnazione a Praxi della gestione delle prove preselettive è stata o meno corretta; e il 19 aprile, data in cui cominceranno al Palalottomatica le prove preselettive per i 18 concorsi previsti, prove che si concluderanno il 18 luglio. Ma in questo giallo politico giudiziario, le sorprese non finiscono mai. Così la sentenza del Tar, con ogni probabilità, non arriverà prima di un mese.
Effetti sentenza sono imprevedibili
Subito prima di Pasqua, infatti, il Comune di Roma ha comunicato a Selexi srl – una delle società che aveva proposto ricorso al Tar contro l’assegnazione dell’appalto a Praxi spa – l’esclusone dalla gara per mancanza di un requisito fondamentale: il volume di fatturato. Provvedimento contro il quale la Selexi ha presentato ieri, giovedì 12 aprile, regolare ricorso. Ora il Comune potrà quindi chiedere – ed è molto probabile che lo faccia – un rinvio di 30 giorni per poter organizzare la difesa contro questo ricorso, obbligando così il Tar a rinviare la discussione. Se così sarà, le prove preselettive cominceranno senza una pronuncia del Tar sul merito della questione. Sentenza i cui effetti sugli esiti del concorso sono imprevedibili.
 
(Michele Caropreso)