Vigili di quartiere: in strada 368 agenti in più

A Milano «sono aumentati alcuni reati, soprattutto i piccoli furti  e i furti che si trasformano  in rapine. E sono diminuiti i reati più gravi, come omicidi e rapine aggravate». Parole ieri di Giuliano Pisapia, per il quale «bisogna avere un maggiore controllo del territorio» attraverso «i vigili di quartiere».
Al sindaco, ha fatto eco l’assessore Marco Granelli, presentando il progetto al via ieri a pieno regime con tutti i 368 effettivi: «Una presenza stabile, che conosce bene il territorio e opera a tutela dei cittadini. Vogliamo che il vigile di quartiere sia una figura di riferimento per la città e raccolga le criticità in tema di sicurezza urbana, vivibilità, degrado e anomalie stradali per dare risposte tempestive e di contrasto all’illegalità».
Questi uomini, quindi, spostati dagli incroci, dovrebbero diventare punti di riferimento. Cosa che preoccupa gli agenti, timorosi che su di loro ricadano le inefficienze degli uffici comunali: «Le segnalazioni e l’attività degli agenti, deve confrontarsi con l’organizzazione e l'eventuale mancanza di fondi di altri settori del Comune, che dilatano i tempi di risoluzione dei reclami», avverte Antonio Rausa sindacalista della Cisl.
(Andrea Sparaciari)