Sugli espropri comincia la guerra dei No Tav

Ancora una giornata di mobilitazione in Val di Susa in vista di domani, quando verranno applicate le procedure per l’occupazione temporanea dei terreni della Val Clarea, dove sarà realizzato il tunnel geognostico della Tav.
Da giorni i No Tav annunciano una maxi manifestazione e azioni che “creino disagio in tutta la penisola”, aveva detto il leader Alberto Perino. Questa sera a Giaglione è prevista un’assemblea e una fiaccolata. Ad essere occupati da Ltf sono i terreni già recintati lo scorso febbraio quando, sulla base di un’ordinanza della Prefettura, era stato disposto l’allargamento del cantiere diventato sito strategico d’interesse nazionale. Complessivamente si tratta di un’area di un ettaro e mezzo suddivisa in 45 mini lotti che fanno capo a circa 70 proprietari.
Molti di questi proprietari sono No Tav. Domani per le procedure di occupazione i proprietari dei terreni avranno accesso a questa area e se vogliono potranno portare anche i loro legali e anche un tecnico di fiducia. L’appuntamento è alle nove per i proprietari che accederanno all’area uno alla volta. Manifestazioni e cortei sono in programma in oltre 25 città italiane, tra queste spiccano, oltre a Torino, anche Milano e Roma.
(Rebecca Anversa)