Cava di Balangero 53 morti sospette

eBalangero come Casale Monferrato. L’amianto uccide non solo coloro che hanno lavorato nella più grande cava d’Europa di amianto, ma anche semplici cittadini, gente che viveva e vive a Balangero e che ne ha respirato per anni l’aria contaminata
Complessivamente la Procura di Torino sta indagando su 78 casi di morte per mesotelioma pleurico presumibilmente tutti legati all’attività dell’Amiantifera di Balangero. Ai 25 casi mortali tra gli ex dipendenti, se ne sono aggiunti, infatti, altri 53, avvenuti negli ultimi dieci anni, tra la popolazione residente nella zona vicino alla cava.
Le segnalazioni sono partite dall’Osservatorio sulle Malattie professionali della Procura e i dati epidemiologici sono degli ospedali di Lanzo e Cirié. L'inchiesta del pm Raffaele Guariniello vede indagati  per disastro doloso e omissione dolosa di cautele antinfortunistiche due alti dirigenti del gruppo Eternit, lo svizzero Stephan Schmidheiny e il belga Louis De Cartier.
Il provvedimento è stato motivato col fatto che la società elvetica dell’amianto fu socia dell’azienda torinese dal ‘51 all’83. Schmidheiny e Louis De Cartier sono già stati condannati a 16 anni in primo grado per i morti correlati ai quattro stabilimenti italiani della multinazionale.
(Rebecca Anversa)