Perino attacca l'Anpi "sono dei fascisti"

L’assemblea di martedì a Bussoleno dei No Tav doveva essere l’occasione per organizzare le iniziative contro gli espropri della prossima settimana in Val Susa. In realtà è stata l’occasione per il leader del movimento, Alberto Perino (nella foto), di attaccare l’Anpi e il suo presidente, Carlo Smuraglia, accusando l’associazione nazionale dei partigiani italiani di avere atteggiamenti fascisti.
Il riferimento è al dibattito pubblico organizzato a marzo dall’Anpi a Milano con cil procuratore capo di Torino, Giancarlo Caselli, in qualità di ospite. «Invito tutti a scrivere a questa sezione milanese per dire che si vergognino e rinuncino pure a festeggiare il 25 aprile se hanno al loro interno teste fasciste come queste. Perché questi sono comportamenti fascisti» ha detto Perino sottolineando che l’Anpi quest’anno ha negato la tessera al papà di Nicolò Garuffi, uno degli attivisti arrestati a gennaio nell’ambito delle mobilitazione No Tav.
Da qui l’attacco personale a Smuraglia: «era un amico di famiglia dei Garufi, ma è anche l’avvocato di Caselli e si capisce tutto» ha detto Perino. Dall’Anpi e dal suo presidente nessuna replica.
Ieri è stata chiusa l’indagine sugli scontri a Chiomonte la scorsa estate. La procura di Torino intende chiedere il rinvio a giudizio per 46 attivisti.
(Rebecca Anversa)