Una maxi-frode sui carburanti

Roma. Quasi un distributore su due a Roma è irregolare. Mentre i prezzi del carburante segnano nuovi aumenti,   la Guardia di Finanza fa un bilancio dei controlli effettuati da inizio anno: su 200 ispezioni circa il 47% ha riscontrato irregolarità. Le violazioni riguardano la mancata corrispondenza tra prezzi esposti e prezzi alla colonnina e l'alterazione degli apparecchi di erogazione.
Emblemantica, l'operazione Black fuel, che ha portato all'arresto di 8 persone, il sequestro di 50 colonnine e 22 erogatrici e l'accertamento della vendita in nero di oltre 110.000 litri fra benzina e gasolio.
Le Fiamme Gialle  si sono insospettite dinanzi allo strano comportamento tenuto dai dipendenti di un grande distributore sul Gra, che indirizzavano gli automobilisti intenzionati a pagare in contanti verso uno dei tanti erogatori dell'impianto che veniva riaperto e chiuso, a seconda delle richieste di rifornimento. Dopo aver notato che sull'erogatore venivano eseguiti ripetutamente interventi di manutenzione tecnica, i militari sono entrati in azione accertando che i sigilli della Camera di Commercio erano stati manomessi. Il pagamento del carburante in contanti  avrebbe evitato di lasciare tracce sospette sui conti correnti dell'impresa. I finanzieri hanno  quindi proceduto ai controlli nei confronti di altri 75 impianti.
(metro)