Al lavoro il 6% di artigiani in più

La crisi morde e si mangia posti di lavoro, ma non nell’artigianato, almeno per quello che riguarda il 2011. Lo dice un’indagine dell’Unione Artigiani della provincia di Milano che ha riscontrato un aumento degli avviamenti al lavoro nel settore dell'artigianato (25.874 contro i 24.384 del 2010, pari a +6,1%). Anche il numero di aziende del settore che hanno assunto è aumentato del 5,1%. Ed è stato proprio l'artigianato ad assumere di più rispetto alle altre imprese del milanese per le quali la crescita si è fermata all'1,4%. Pur restando prevalenti i contratti a tempo determinato,  2 su 3 poi vengono stabilizzati. Vanno bene le categorie legate alla ristorazione (+22,6%) e ai servizi alle aziende (+13,5%), rallenta l’edilizia: +0.3 e 0.6% rispettivamente trasporto e costruzioni
Neo artigiani stranieri
La nuova forza lavoro artigiana per il 53,2% è costituita da cittadini stranieri:  il 44,6% proveniente da paesi extracomunitari e il restante dai comunitari.
Un'incidenza in costante crescita: nei primi tre mesi del 2011 la percentuale di avviati al lavoro stranieri era quasi attorno al 49%. Anche l’età dei nuovi assunti è stabile nel settore 20-34 anni che ha anche il 75% degli avviamenti. Le donne totalizzano un aumento più consistente (+6,5%) rispetto al 2010,   gli uomini sono  + 5,2%.
(Adnkronos)