Scattano quattro arresti per i Punti verdi qualità

Roma. Svolta nell’indagine sui “Punti verdi qualità” nei parchi romani. Ieri sono stati arrestati due funzionari del Campidoglio e due imprenditori. L’inchiesta aveva preso il via dalle denunce presentate da un architetto e un imprenditore che si erano visti accreditare sui propri conti correnti - a loro insaputa - somme di denaro a titolo di mutuo per effettuare lavori sul “Punto verde Spinaceto”. Secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, gli imprenditori finiti in manette, attraverso due società hanno emesso fatture false e compilato stati di avanzamento lavori che attestavano opere mai eseguite presso il “Parco Spinaceto”; mentre i due funzionari comunali arrestati hanno rilasciato il nullaosta al pagamento delle fatture elargendo un milione e 800 mila euro.
Denaro e regaliMa l’unico lavoro fatto è stato un movimento di terra e una parziale costruzione dell’area destinata al mercato rionale per una spesa di 700 mila euro. Inoltre gli imprenditori avrebbero elargito ai funzionari somme di denaro e regali come auto, smartphone e televisori. Sempre dalle indagini è emerso che altre irregolarità sarebbero avvenute anche per quanto riguarda la realizzazione dei punti verdi qualità “Tor Sapienza” e “Parco Feronia”. Gli stessi imprenditori e uno dei due architetti avrebbero ricevuto danaro dai gestori delle società concessionarie dei due punti verdi per ottenere lo svincolo dei finanziamenti concessi a titolo di mutuo. Oltre 25 le perquisizioni nell’ambito delle indagini che ipotizzano il reato di truffa aggravata ai danni del Campidoglio e falso.
 
La frase
"Questo è un pasticcio ereditato dalle giunte di centrosinistra, che hanno impegnato il Campidoglio ad intervenire con fondi pubblici a garanzia di gestori privati”.Marco Visconti, Assessore capitolino all’Ambiente

Una vicenda che viene da lontanoIl progetto nasce nel 1995 (giunta del sindaco Francesco Rutelli) e prevede la concessione di aree verdi di proprietà comunale, insufficientemente attrezzate, in uso ai privati con canone a costo zero, per la realizzazione di attrezzature e servizi. Tutte le strutture realizzate restano acquisite al patrimonio dell’Amministrazione Comunale e concesse in gestione per 33 anni all’imprenditore che le ha realizzate. Il bando prevedeva in tutto 75 “Punti verdi qualità”. Dal 1999 il Campidoglio si è impegnato a farsi  garante fideiussorio con le banche per il 90-95% del finanziamento chiesto dai concessionari delle aree. Solo 60 dei 75 “Punti verdi qualità” previsti sono stati realmente messi a bando nel corso degli anni: di questi, solo 16 sono attualmente aperti e funzionanti (tra gli altri quelli di Olgiata, Tiburtina sud, Fidene, Ostia e Torrino nord). Dieci sono in via di realizzazione, 16 in fase di progettazione e 20 aree sono invece bloccate per vincoli archeologici o opposizioni di comitati di quartiere.
 
Il numero
124 gli ettari di verde utilizzati per i “Punti verde qualità”,  286 attendono ancora di essere attrezzati. L’amministrazione risparmia in questo modo circa 20 milioni di euro annui di manutenzione.
 
(Metro)