Per lo scoppio in fabbrica indagato il titolare

I consulenti del procuratore Raffaele Guariniello hanno ricostruito la dinamica dell'incidente avvenuto lunedì  alla LaFuMet di Villastellone, azienda che si occupa dello smaltimento di rifiuti industriali. Secondo la ricostruzione  tutto ha avuto origine dal macchinario usato per triturare e compattare i rifiuti. A innescare l’esplosione sarebbe stata una bomboletta spray contenente sostanza infiammabile. L’esplosione, poi, ha generato l’incendio che si è propagato nello capannone attraverso le  serpentine del pavimento, nelle quali defluisce liquido. La ricostruzione sarebbe compatibile anche con le ferite riportate dagli operai coinvolti. Sotto accusa, oltre al macchinario, il sistema di prevenzione incendi e il comportamento dell’azienda. Per questo da ieri il titolare della fabbrica è iscritto sul registro degli indagati per disastro e lesioni colpose. Sequestrati numerosi documenti: al vaglio le valutazione dei rischi e il sistema antincendio. Intanto migliorano le condizione dei quattro marocchini ricoverati al Cto. E ieri gli operai della LaFuMet sono tornati a protestare davanti alla fabbrica: «Rischiamo la vita per mille euro. Lì dentro è tutto pericoloso».(Rebecca Anversa)