Rogo appiccato alla cabina Fs trovata scritta no Tav

Quattro focolai  sono   stati appiccati nella notte fra domenica e ieri nei pressi di tre cabine elettriche, due quelle danneggiate, che regolamentano il nodo ferroviario fra   Lambrate e Rogoredo,  tratte Mi-Bo e Mi-Ge. Su una delle cabine incendiate, pare con  innesco semplice e bottiglie di benzina, diverse scritte e murales: spiccano  le parole “No Tav” e “Sole e Baleno”, nomi di due anarchici valsusini da sempre  simbolo della resistenza della Valle di Susa. Il Movimento no Tav ha subito disconosciuto la paternità del rogo sottolineando che «chiunque può scrivere “no tav” su un muro» e che «queste azioni non rientrano nelle  metodologie di lotta popolare fatte alla luce del sole».
Cancellato  un regionale
Ieri la giornata è cominciata male per i pendolari: forti rallentamenti, disagi  fino alle 11, disservizi a pioggia e un treno (Pc-Mi) cancellato. Secondo l’assessore alla Mobilità regionale Cattaneo, il rogo ha causato oltre un milione di danni su km di cavi elettrici.  «Veri atti criminali con cui si colpisce, non l'alta velocità, ma   chi prende il treno per lavorare e andare a scuola» ha tuonato ieri Cattaneo:  «Azioni folli che rendono la vita dei pendolari più difficile di quanto già non sia», ha detto invocando «pene esemplari» per un atto «grave e odioso» secondo Formigoni. Il sindaco Pisapia   chiede più controlli: «La situazione deve essere costantemente monitorata e tenuta sotto controllo».
(Simona Mantovanini)