Dolcenera: mi piacerebbe duettare con Paolo Nutini

Artista dall’anima rock, paragonata dalla critica musicale a cantanti come Nina Hagen e Janis Joplin, Dolcenera (al secolo Emanuela Trane), dopo il successo al 62° festival di Sanremo con “Ci vediamo a casa” incontra i fan (domenica al Centro commerciale Romanina, h17) per presentare il suo nuovo album “Evoluzione della specie”.
Dolcenera, è al suo 5° disco, scritto e arrangiato da lei, che contiene 4 inediti: Un sogno di libertà, Sarà un giorno bellissimo, il duetto con Professor Green (Read all about it) e Ci vediamo a casa, quest’ultimo è il brano più passato in radio. Se l’aspettava?No, sapevo che era un pezzo comunicativo: una canzone diversa dalle altre fatte fin qui. Non so come spiegare: ascoltandola ho avuto la sensazione di essere uno spettatore qualunque e non l’autore.Come nasce questa canzone “diversa”?È stata una magia: d’istinto ho scritto la prima strofa, poi, ho ricevuto la chiamata di Maurizio Ponzi che mi ha proposto di fare la colonna sonora del film “Ci vediamo a casa”, appunto, per i titoli di coda. Io gli ho detto che ce l’avevo già e, messo giù il telefono, ho scritto il ritornello: “Come sarebbe bello potersi dire/Che noi ci amiamo tanto/ Ma tanto da morire/ E che qualunque cosa accada/ Noi ci vediamo a casa”.Un brano che racconta l’incertezza del vivere quotidiano, oggi molto confuso, in cui ci si aggrappa a quel ritornello che è un augurio, una speranza…Sì, io punto molto sui testi quando scrivo canzoni. I miei non sono solo parole d’amore, ma raccontano le difficoltà dei momenti vissuti, la realtà che ci circonda…Spero di catturare così l’attenzione di chi vede il mondo come lo vedo io, di chi lo sente allo stesso modo.
Quando ha scoperto di voler fare il mestiere, forse, più bello del mondo?In realtà, da piccola non ho mai sognato di andare a Sanremo o in televisione: prendevo le cose come venivano, giorno per giorno…Ma, ora che ci penso, c’è stato un attimo in cui ho detto “farò la cantautrice” da grande: con “Sorriso Nucleare” l'album di debutto (uscito nel marzo 2003, dopo la vittoria a Sanremo, con il brano Siamo tutti là fuori, nella sezione Nuove proposte, ndr.).Dolcenera, ma oggi, a che punto è la musica?È in continua evoluzione, e se si vuole restare visibili occorre studiare ciò che accade nel mondo: i suoni di non sono quelli di 5 anni fa. Anche il modo fruire la musica è cambiato, come il supporto: un disco che aveva valore pure come oggetto in sé, fino a qualche tempo fa, ora non l’ho ha più. O, almeno, non per molti.Oltre all’ultimo recente duetto con Professor Green, lei si è divertita a cantare con Claudio Baglioni e Loredana Berté. Con chi le piacerebbe lavorare prossimamente?Con Paolo Nutini. Potremmo scrivere insieme una canzone per poi cantarla. Peché no?! Approfitto di Metro per lanciare un appello!
 (Orietta Cicchinelli)