Invasione dei cartelloni denunciato Alemanno

Roma. Omissione di atti di ufficio e collocamento pericoloso di cose. Sono i reati ipotizzati nella denuncia penale per l’invasione dei cartelloni pubblicitari presentata nei confronti del sindaco Alemanno, dell’assessore alle Attività produttive Bordoni e del direttore pro-tempore dell’Ufficio affissioni. La denuncia - che segue ripetute diffide a radiare le ditte inadempienti e rimuovere gli impianti fuori norma - è stata depositata in tribunale dall’associazione “Basta cartelloni Roma - Francesco Fiori”, dalla Fondazione Luigi Guccione, dall’Istituto internazionale per il consumo e l’ambiente, dall’Associazione disabili visivi e da Cittadinanzattiva Lazio. Nella denuncia si sottolinea anche come la selva di cartelloni abbia contribuito all’insicurezza stradale, che vede Roma svettare nei tassi di mortalità. Tanto che lo stesso ministero delle Infrastrutture, nel 2011, aveva richiamato il Campidoglio. Ma gli impianti installati in violazione del Codice della Strada sono rimasti al loro posto.Le associazioni tornano a sollecitare l’approvazione del Piano regolatore degli impianti pubblicitari «per riportare ordine e legalità», un Piano che «faccia tabula rasa della situazione esistente, riducendo drasticamente la superficie complessiva degli impianti».
 
(Metro)