Un giardino per Fausto e Iaio

«Dietro alla morte di Fausto e Iaio c’è una chiara matrice politica, la responsabilità è della destra eversiva. È stato uno degli episodi più bui di quegli anni, loro erano uno dei pezzi della nostra meglio gioventù». Parole del sindaco Giuliano Pisapia, intervenuto ieri all’intitolazione dei giardini di piazza Durante a Fausto Tinelli e Lorenzo “Iaio” Iannucci, i due 18enni, uccisi il 18 marzo 1978 in via Mancinelli.
La lapide, scoperta ieri alla presenza di centinaia di persone, è «un segno di vicinanza e di partecipazione per riparare ad anni di oblio e lontananza delle istituzioni», ha continuato il sindaco. Alla celebrazione, tra le centinaia di persone, anche i parenti dei due ragazzi: «Oggi ringrazio le istituzioni - ha detto la madre di Fausto - perché fino a ieri ho avuto solo dispetti».
Dure le parole dell’avvocato di parte civile Luigi Mariani che ha chiuso la cerimonia: «Questa targa non deve essere un risarcimento, perché quella di Fausto e Iaio è una questione ancora aperta. I risarcimenti si danno quando si chiudono le questioni», ha detto.  «Il processo (archiviato senza colpevoli, ndr) può ancora essere riaperto» ha spiegato poi, annunciando una petizione al presidente Napolitano.
(Metro)