I laghetti di Villa Torlonia a secco da oltre due mesi

Città. Si narra che per la costruzione del primo rifugio antiaereo a protezione di Mussolini, che abitava nel Casino Nobile di Villa Torlonia, il piccolo specchio d’acqua realizzato a forma del lago del Fucino - per ricordarne il prosciugamento ad opera della blasonata casata – venne svuotato. I giardinieri, però, preoccupati che il fondale chiaro potesse richiamare l’attenzione dei ricognitori aerei, lo cosparsero di fanghiglia. Quando Mussolini se ne accorse andò su tutte le furie e, poiché era una domenica, richiamò al lavoro gli addetti per farlo ripulire immediatamente: «Ho bonificato la palude pontina – avrebbe urlato – e me la ritrovo in casa».
Ora però il laghetto di Villa Torlonia è tornato ad essere una palude, per un guasto al sistema di adduzione idrico; per lo stesso motivo anche la fontana rettangolare di fronte al Casino Nobile è mestamente a secco. Il guasto risale ad oltre due mesi fa, quando Metro aveva segnalato la situazione di degrado del parco sulla Nomentana. In risposta era arrivata una lettera dell’assessore capitolino ai Lavori pubblici, Fabrizio Ghera, nella quale si prometteva l’avvio dei lavori di ripristino dell’alimentazione idrica dei laghi «nelle prossime settimane». Di settimane ne sono passate diverse, ma di acqua nei laghetti ancora non c’è traccia.
(Lorenzo Grassi)
Video: http://www.youreporter.it/video_A_secco_per_un_guasto_i_laghi_di_Villa_Torlonia_Roma