Partorisce all'ospedale Sant'anna dopo l'autotrapianto di tessuto ovarico

«Dopo quello che ho passato è la mia vittoria più grande». Difficile per Rossana, 29 anni, trattenere le lacrime di gioia. Ieri all’ospedale Sant’Anna  è nata la sua piccola Aurora di 3 chili e 670 grammi, concepita dopo un autotrapianto di tessuto ovarico. Il suo è un caso unico.
«Oggi è stato il giorno più bello della mia vita perché non speravo tanto che questo potesse accadere» ha aggiunto Rossana, che ha rivolto un appello a tutte quelle che donne che vorrebbero diventare mamma, invitandole a « essere sempre positive, di provare sempre con tanta speranza». Rossana è la  prima donna in Italia, ed una delle prime al mondo, ad aver concepito e portato a termine la gravidanza grazie ad un autotrapianto del proprio tessuto ovarico, che era stato crioconservato prima dell’inizio della chemioterapia.
La neomamma era affetta da una forma di beta talassemia per la quale all’età di 21 anni era stata sottoposta ad un trapianto di midollo osseo da donatore familiare, che richiedeva una preventiva chemioterapia ad alte dosi. Prima della chemioterapia, che l’avrebbe resa sterile, la paziente era stata sottoposta a chirurgia laparoscopica e il tessuto ovarico prelevato, conservato in azoto liquido per otto lunghi anni.
(Rebecca Anversa)