"Custodi" di droga per sbarcare il lunario

Hashish sotto letto e nelle scarpiere a parete, di quelle che si comprano in tv. Ma il nascondiglio per quasi 2 tonnellate, 160 chili, non era in casa di spacciatori o di affiliati a qualche mafia, bensì di una insospettabile coppia di milanesi, lei casalinga 45enne lui autotrasportatore di 57 anni,  incensurati. I due, che hanno    due figli,  totalmente estranei alla vicenda, non avevano più di che pagare i conti e - come fosse un inquilino a pigione - hanno affittato per 500 euro al mese lo spazio sotto il letto e nelle scarpiere   per  custodire  l’hashish di due fratelli  pusher che abitano nel  loro stesso stabile e che li avevano contattati per l’insolito “affittuario”.  «Avevo problemi di soldi perché i miei datori erano in ritardo con i pagamenti». Così si è giustificato il 57enne,  arrestato insieme alla moglie e ai due fratelli pusher, anch’essi italiani, F.M., 41 anni e M.M. di 36. Il maggiore acquistava la droga in Marocco per rivenderla qui e il minore aveva il compito di stoccare l'hashish. Altri 40 kg  erano nascosti in un box nel pavese.
(S.M.)