Tre donne greche fra mito e ricerca

Teatro. Tre donne della tragedia classica, Clitemnestra, Elettra e Cassandra, pronte a raccontare il mito nel tepore familiare di un algido spazio bianco che potrebbe essere Micene come New York. Un non-luogo fisso su un tempo che oscilla tra ieri e oggi dove si consumerà l’attesa del ritorno di Agamennone. Questa sarà l’ambientazione di “Clitemnestra: l’altra donna” di Renata Coluccini e Marco Di Stefano, la nuova produzione del Teatro del Buratto che debutterà, in prima nazionale, da domani al 5 aprile, al Teatro Verdi. Liberamente ispirata a Eschilo, Euripide, Sofocle, questa pièce avrà per protagoniste Benedetta Brambilla, Ylenia Santo e la stessa Coluccini. Sul palco si assisterà alla richiesta di una giustizia acclamata, evocata e inseguita che però non troverà mai compimento dove le vittime restano vittime e i carnefici lo diventano a loro volta. In quest’atmosfera si darà così ampio spazio alla complessità del loro vissuto, dalla sete di giustizia che le governa al vuoto che le divora. Elettra mangia qui caramelle come per restare sempre bambina in attesa del padre, Clitemnestra è regina, moglie, madre, amante e donna e Cassandra cerca una purificazione del corpo violato e della mente (Info: 02 27002476).
(Antonio Garbisa)