Lo Yeti a Villa Ada? "Un orso o uno scherzo"

Roma. «Devo deludere i frequentatori di Villa Ada, ma il presunto “Yeti” non credo possa essere un tasso». Così Bruno Cignini, zoologo e dirigente del dipartimento Ambiente di Roma Capitale, sulle inquietanti unghiate rinvenute nel fitto dei boschi del parco sulla Salaria.
Perchè esclude il tasso?
Perchè si tratta di un animale che non è mai stato censito nei parchi di Roma e difficilmente potrebbe essere arrivato da fuori città attraversando il Grande raccordo anulare. Inoltre, per lasciare tracce sino a quasi due metri di altezza, dovrebbe essere un improbabile tasso “salterino”. Infine non ha pelo simile a quello ritrovato.
Allora di chi sono le tracce?
Se non fossimo a Villa Ada, guardando le fotografie e il video direi che assomigliano a quelle di un orso: solo un animale di quella specie può fare cose del genere. Ma pensare ad un orso a Roma mi pare davvero incredibile, inoltre con quel pelo bianco sarebbe davvero uno Yeti. Inoltre c’è anche un’altra ipotesi...
E sarebbe?
Quella di escludere del tutto che siano stati degli animali a rigare i tronchi. I mammiferi più grandi a Villa Ada e in generale a Roma sono solo la volpe e l’istrice. Ma non scortecciano gli alberi e non lasciano peluria in giro. I peli, anzi, potrebbero essere di cani randagi.
Allora chi è stato?
Forse dei “buontemponi” umani, anche perchè i segni sugli alberi appaiono di vario tipo – scortecciate, buchi profondi, graffi leggeri orizzontali - e allora dovremmo ipotizzare persino la presenza di più animali. Comunque ho mandato un esperto zoologo a fare un sopralluogo per tentare di chiarire il mistero e trovare tracce che possano aiutarci eventualmente ad identificare con precisione un animale.
 
(Lorenzo Grassi)