Nba: Festa azzurra con Gallinari e Bargnani

Danilo Gallinari regala miracoli a Denver, Andrea Bargnani detta legge a Cleveland. La serata Nba va in archivio con le prestazioni decisive dei due azzurri impegnati. Menzione speciale soprattutto per Gallinari, protagonista determinante nella vittoria che i Denver Nuggets (24-19) ottengono all'overtime per 118-117 sugli Atlanta Hawks (24-18). Il “gallo” griffa la gara con una tripla d'oro alla fine dei regolamentari e con una difesa di platino alla fine dei supplementari. L'ala, titolare per 37'06”, chiude con 19 punti (6/13 al tiro, 1/4 da 3) e 3 rimbalzi. L'ala azzurra confeziona due giocate decisive. A 3”9 dalla fine dei 48 minuti regolamentari, infila dall'angolo un tiro da 3 a dir poco avventuroso: senza equilibrio Gallinari realizza il canestro che porta Denver avanti 105-104. Atlanta dalla lunetta pareggia i conti e rinvia il verdetto: alla fine del supplementare, Gallinari completa l'opera negando a Zaza Pachulia i due punti che avrebbero dato la vittoria agli Hawks. «Ho visto che Zaza aveva strada libera verso il canestro – dice Gallinari – e ho provato a saltare per rendergli tutto più difficile»: missione compiuta. Denver festeggia con i 22 punti di Nenè e i 21 di Ty Lawson, i falchi vanno al tappeto nonostante i 34 punti di Joe Johnson e i 33 di Josh Smith.
Diciannove punti vogliono dire vittoria anche per Andrea Bargnani. Il lungo romano (8/15 al tiro e 8 rimbalzi) offre un contributo determinante in 28'42” da titolare nel match che i Toronto Raptors (14-28) vincono per 96-88 in casa dei Cleveland Indians (16-24). I canadesi, privi dell'infortunato Josè Calderon, si affidano alla regia di Jerryd Bayless (20 punti). Bargnani sposta gli equilibri in campo, calamitando costantemente il raddoppio di marcatura e consentendo all'attacco dei Raptors di svilupparsi. Nel finale, con lo score in bilico, il “mago” firma 4 punti che fanno calare il sipario: prima infila due punti in sospensione, poi raccoglie il rimbalzo su un proprio errore e piazza la schiacciata che fissa il punteggio sul 96-88. «Mi sento sempre più a mio agio dopo 7 settimane di stop – commenta Bargnani, ripensando all'infortunio al polpaccio sinistro che lo ha bloccato per oltre un mese –Tutti hanno fatto la propria parte, abbiamo sempre cercato un passaggio in più per liberare un compagno. Non sono ancora in condizioni ideali, le gambe sono un po’ pesanti. Ma sono contento di essere tornato».
Nel programma del martedì Nba, spicca il successo che gli Orlando Magic (28-15) colgono per 104-98 all'overtime sui Miami Heat (31-10). Dwight Howard, pezzo pregiato del mercato, decide il derby della Florida con 24 punti e 25 rimbalzi, coadiuvato da Jameer Nelson (25 punti). Miami paga la prestazione negativa di LeBron James (19 punti con 7/20 al tiro), non bastano le cifre di Dwyane Wade (28 punti).
Passo falso anche degli Oklahoma City Thunder (32-10) di Kevin Durant (28 punti e 12 rimbalzi), battuti in casa 104-103 dagli Houston Rockets (23-20) di Chandler Parsons e Courtney Lee (21 punti a testa). Un monumentale Andrew Bynum (37 punti e 16 rimbalzi) oscura Kobe Bryant nel 111-106 con cui i Los Angeles Lakers (26-16) si impongono dopo 2 supplementari sul parquet dei Memphis Grizzlies (24-17) per 116-111. Marco Gasol (20 punti e 11 rimbalzi) perde la partita ma non sfigura davanti al fratello: Pau Gasol (14 punti, 5 rimbalzi e 8 rimbalzi) potrebbe lasciare i Lakers nelle ultime ore del mercato che si chiude giovedì. Lo spagnolo viene accostato ai Chicago Bulls. Il lungo iberico potrebbe diventare il protagonista delle trattative, visto che Howard potrebbe rimanere a Orlando fino alla fine della stagione. Intanto, Milwaukee e Golden State hanno perfezionato un maxi-scambio: i Bucks cedono Stephen Jackson e Andrew Bogut, i Warriors lasciano partire Monta Ellis, Ekpe Udoh e Kwame Brown.
(Gro/Zn/Adnkronos)