Crisi, carrello leggero come 30 anni fa

Il carrello della spesa come quello di 30 anni fa. È il dato che emerge da un rapporto di Intesa San Paolo, secondo cui per le famiglie italiane i consumi di prodotti alimentari, bevande e tabacco hanno segnato nel 2011, a prezzi costanti, un calo dell’1,5%. In termini di spesa pro-capite, dice lo studio, «si deve tornare ai primi anni ‘80 per scendere al di sotto dei 2.400 euro annui destinati al comparto agro-alimentare». In particolare «si tratta in parte di un trend strutturale legato al minore consumo di alcune voci (come il tabacco) ma che segnala le evidenti difficoltà del consumatore italiano che, a fronte delle tensioni sul mercato del lavoro e sul reddito disponibile, riduce ulteriormente gli sprechi e modera gli acquisti anche in un comparto dei bisogni poco comprimibili come l’agroalimentare».  Secondo la Coldiretti, poi, l’aumento dei prezzi dei carburanti ha effetto sull’88% della spesa alimentare: benzina, trasporti e logistica incidono per circa un terzo sui costi della frutta e verdura, ma subisce il rincaro l’intero sistema agroalimentare, già che un pasto percorre in media quasi 2mila chilometri.(Metro)