Pagliaro rilegge il mito di Alcesti Da domani a domenica sul palcoscenico del Teatro

Teatro. È una complessa e intelligente operazione teatrale centrata sulla tragedia greca di Euripide riletta però  in versione contemporanea, dal regista Walter Pagliaro, da sempre grande appassionato e studioso di teatro antico. Così nasce questa messinscena di “Alcesti” che sbarca, da domani all’11 marzo, al Teatro Astra con la drammaturgia e con la regia dello stesso Pagliaro e interpretata da Micaela Esdra, Luigi Ottoni, Maria Locchi, Diego Florio e Ilario Grieco. “Alcesti” è il più vecchio fra i drammi di Euripide arrivati fino a noi, ma che viene realizzato, quasi vent’anni dopo, l’inizio dell’avventura teatrale del poeta sulla scena ateniese, quando egli aveva già raggiunto un’idea assolutamente originale della tragedia. Un testo che è, in realtà, un’opera segreta e misteriosa che esplora con sussulti e trepidazioni quel tragitto inquietante che collega lo spazio della vita all’universo della morte. Lo spettacolo si propone oggi di indagare la complessità dei rapporti esistenti fra l’essere e il non essere. E qui la fine della vita si proietta per noi sulla scena, non come un episodio improvviso e perentorio, ma come un viaggio con tappe fascinose e terribili. Perché Admeto, il mitologico sposo di Alcesti, è un uomo d’arte che vive con sensibilità e finezza la sua vita in un meraviglioso palazzo (Info: 011 5634352).
(Antonio Garbisa)