La Scala, le fanciulle che accarezzano il rock Da domani il coro di 40 ragazze invade

L’idea è curiosa, l’effetto straniante. Immaginate uno dei migliori pezzi dei Radiohead, “Creep”, rivisitato da un angelico coro femminile. Stessi accordi, parole, lunghezza e note. Eppure sembra tutta un’altra cosa, ma di grande suggestione. L’ha pensata così anche David Fincher, regista di “The Social Network”, che ha voluto quella strana cover nel suo celebrato film, comunicando via mail la sua richiesta ai Kolacny Brothers, menti fervide del progetto.
E così i fratelli belgi Steven e Stijn si sono trovati al centro di un interesse crescente, amplificato dalla potenza del web. I due lavorano con un ensemble, Scala, di oltre 200 ragazze dai 16 ai 26 anni: sul palco di solito sono una quarantina, pronte a trasformare in elegiaci inni il rock di Nirvana, U2, Oasis e Metallica, come conferma il cd “Scala & Kolacny Brothers”, che in Italia è uscito con l'aggiunta delle cover di “Sere Nere” di Tiziano Ferro e “Non mi va” di Vasco Rossi.
Un fenomeno a livello mondiale che vanta oltre due milioni di copie vendute, concerti “sold out” e milioni di “views” su YouTube. Poche settimane fa hanno accompagnato Francesco Renga sul palco di Sanremo, mentre stasera saranno allo Smeraldo (ore 21, euro 17/28.50) per un live molto particolare e denso di atmosfere evocative.
(Diego Perugini)