Foglio di viaper il pacifista No Tav Cota e i sindacidella ValleMisure per il territ

A segnare il passo nella telenovela No Tav ieri è stata la notifica al noto pacifista Turi Vaccaro di un foglio di via che di fatto lo espelle dalla Val Susa. Turi (in foto), famoso per alcune azioni pacifiche di contestazione all’opera (l’ultima domenica scorsa quando si è arrampicato sullo stesso traliccio da cui è caduto Luca Abbà) non potrà per un anno mettere piede in sette comuni: Avigliana, Bussoleno, Chiomonte, Exilles, Gravere, Giaglione, Susa.
Un’espulsione che non è andata giù al movimento No Tav, che dai siti accusa la questura di «provocazione gratuita». La protesta contro la Torino Lione ieri è arrivata a Parigi, dove un gruppo di No Tav italiani e francesoha occupato simbolicamente la sede Rai per alcuni minuti.
Il tema Tav, che non è stato affrontato dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano, ieri a Torino per un convegno sulla magistratura organizzato dal Csm, è stato invece al centro dell’incontro tra il presidente della Regione, Roberto Cota, e i sindaci valsusini favorevoli all’opera. Al termine dell’incontro il governatore ha annunciato di volere riunire  tutti i sindaci per predisporre un pacchetto di misure per il territorio.
Un battibecco ha invece interessato il presidente delle Ferrovie, Mario Moretti, e il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza. «Andiamo avanti con il progetto, non è vero che è diminuito il traffico di merci tra Italia e Francia su ferrovia» ha detto Moretti. «Si tratta di un’opera Inutile» ha replicato Dezza.(Rebecca Anversa)