Derby alla Lazio, tra ululati e parolacce Reja sorride, Enrique impreca

QUI LAZIO. La Lazio concede il bis e fa suo il derby di ritorno (2 a 1) con lo stesso punteggio dell’andata. Biancocelesti al terzo posto in classifica da soli, giallorossi a -10 punti dalla zona Champions. Unica macchia laziale in una giornata di gloria: i “buu” razzisti a Juan. Da censura. La stracittadina la decide un gol di Mauri nella ripresa dopo il vantaggio di Hernanes su rigore e il pareggio di Borini, tutto nel primo tempo. Due espulsi, uno per parte:  Stekelenburg a inizio match e Scaloni nel finale. Pesante il rosso al portiere olandese che, dopo pochi minuti dal via, ha messo giù Klose in area condizionando il match degli uomini di Enrique. Lazio più forte delle tante assenze (Konko, Radu, Lulic, Brocchi, Rocchi), ma testarda e letale nelle occasioni avute. Così Mauri, fascia di capitano al braccio, al triplice fischio: «Sono contentissimo per il primo gol nel derby, ma soprattutto per la squadra e i tifosi. Ne abbiamo persi troppi e vincerne due nello stesso anno ci rende felici. Il gol lo dedico a mia madre e ai tifosi». Poi, un felice ma esausto Hernanes: «Ho corso tantissimo, sono stanco. Abbiamo sofferto tanto e potevamo chiuderla prima, ma abbiamo vinto e questo è quello che conta. Il gol lo dedico a mio figlio, invece la vittoria la dedico alla squadra e ai tifosi: ci hanno colpito molto al Vicente Calderon, dove ci hanno sostenuto nonostante la sconfitta anche dopo il fischio finale». Matuzalem alla fine rende onore agli avversari: «È stato bellissimo, abbiamo vinto davvero contro una grande squadra».(Massimo Piagnani)
QUI ROMA. «Non so che ho fatto per meritare  questa merda». Lo sfogo, pesante, di Luis Enrique dopo il secondo derby fila regalato alla Lazio (non succedeva da 14 anni, ndr), fa il paio con i pensieri di ogni  tifoso della Roma e certifica il rischio di vivere l’ennesima stagione mediocre. Il tecnico, deluso a fine gara, bestemmia sui difetti cronici della sua squadra: ottava espulsione del torneo, ennesimo gol preso su infilata centrale e ancora disattenzioni nell’impostazione (vedi l' errore di Heinze sul rigore), e sui calci da fermo. Inutile parlare dell’arbitraggio, Luis Enrique non ci casca: «Dico solo - ha detto -  che mi piacerebbe giocare un derby 11 contro 11. Ma il risultato fa schifo e la squadra, a cui non posso dire nulla sull’impegno, fa spesso gli stessi errori. Ora mancano 12 gare, e poi, nel caso, mi prenderò le responsabilità del fallimento. Dobbiamo rialzarci a partire da Palermo». Il disastro è anche negli occhi di De Rossi («La Lazio ha dimostrato di essere più squadra di noi. Dobbiamo arrivare in Europa e comprare dei campioni») e del dg Baldini: «Il tecnico? Non si tocca, nessuno si aspettava traguardi più alti di quelli raggiunti oggi». Va dritto su Bergonzi Taddei: «In certi momenti non sapevamo quale regolamento stesse seguendo l'arbitro».(Francesco Di Nepi)