Balli, canti, polentae un blitz sul traliccio Fitto il calendario dei No Tavda Napolita

Ci ha pensato Turi Vaccaro a regalare un fuori programma mozzafiato alla domenica pacifica dei No Tav. Il pacifista di origini siciliane, ex operaio Fiat, ieri pomeriggio si è arrampicato sullo stesso traliccio che la scorsa settimana ha quasi ucciso Luca Abbà (ora fuori pericolo). Vaccaro ha atteso che le forze dell’ordine andassero via dalla baita Clarea, ex presidio dei No Tav e ha raggiunto l’elettrodotto. Questa volta la polizia ha tolto immediatamente la corrente, per evitare il peggio.
Ma a parte questo fuori programma, la giornata su in valle è stata scandita da conti balli e solenni scorpacciate di polenta. Ieri è stato il settimo giorno consecutivo di presidio e proteste. «Abbiamo dimostrato che se avessimo voluto saremmo arrivati al cantiere ma non lo abbiamo fatto perchè oggi non ci interessava. E faremo così ancora molte volte e prima o poi andremo avanti ed entreremo» ha commentato soddisfatto Alberto Perino.
Al di là della festa, ieri a Giaglione gli attivisti hanno fatto il punto della situazione e pianificato cosa fare nei prossimi giorni. Domani ci sarà Giorgio Napolitano a Torino e una delegazione di No Tav chiederà formalemnte al Capo dello Stato di  essere ricevuta.
Il calendario proseguirà l’otto marzo, con una Festa della Donna in Val susa in chiave No Tav. E ancora: il 9 marzo in occasione dello sciopero generale indetto dalla Fiiom i militanti contro l’Alta Velocità scenderanno a Roma. Tutto questo in vista di un altra agitazione, lo sciopero generale della valle, previsto nella zona del cantiere per il prossimo 23 marzo.
(Paolo Chiriatti)