La Lazio vince il derby, l'Udinese rallenta Biancocelesti saldi al terzo posto

Calcio. La Lazio vince il derby ed elimina la Roma dalla corsa al terzo posto. I biancocelesti si impongono per 2-1 grazie ai gol di Hernanes su rigore e di Mauri. La Roma, in inferiorità numerica per 80' dopo l'espulsione di Stekelenburg per il fallo da rigore su Klose, si illude dopo il gol del momentaneo pareggio di Borini nel primo tempo e continua a lottare fino ai minuti finali, quando anche la Lazio resta in 10 per il rosso a Scaloni. Alla fine però la squadra di Reja porta a casa i tre punti, bissa il successo ottenuto all'andata nel derby ed è terza da sola, a -3 dalla Juve e a +2 sull'Udinese. La Roma, ormai a 10 lunghezze dai “cugini”. La sfida dell'Olimpico si accende dopo appena 7’ e per la Roma si mette subito in salita. Stekelenburg stende Klose, lanciato a rete da Hernanes, e l'arbitro Bergonzi non ha dubbi: rigore ed espulsione dell’olandese. Luis Enrique è costretto ad operare subito un cambio doloroso: fuori Lamela, dentro Lobont. Destino amaro anche per il portiere di riserva: dagli 11 metri, Hernanes lo spiazza e firma l'1-0. Sembra una partita già segnata, ma non è così per merito della Roma. 
La grintosa reazione dei giallorossi coglie impreparata la Lazio e al 16’ la squadra di Luis Enrique pareggia i conti sugli sviluppi di un calcio di punizione. L’1-1 porta la firma del solito Borini: Juan largo a sinistra calcia in porta da posizione impossibile, la palla accarezza la traversa e l'attaccante di sinistro non sbaglia il tap-in. L’equilibrio regge fino al quarto d’ora della ripresa, poi la Roma si fa sorprendere su palla inattiva: sulla punizione tagliata di Ledesma, la difesa giallorossa s’addormenta e Mauri infila Lobont con un tocco di sinistro in spaccata. 
Al Friuli  invece l'Udinese non sfonda, l'Atalanta resiste e i friulani scivolano al quarto posto. Lo 0-0 casalingo è un passo falso per la formazione di Guidolin, che perde terreno rispetto alla Lazio e si ritrova il Napoli negli specchietti. L'Udinese infatti è quarta con 46 punti, a 2 lunghezze dai capitolini e con 3 punti di vantaggio sui partenopei. Il pareggio va benissimo all'Atalanta, che sale a quota 32 e rimane a debita distanza dalle zone roventi della classifica. I bergamaschi raccolgono il massimo in una giornata passata soprattutto in difesa: l'Udinese spinge ma non trova spazi e, quando crea pericoli reali, spreca. Purtroppo per i bianconeri, l'occasione più ghiotta non capita a Di Natale ma a Fernandes: al 63' il centrocampista fallisce un comodo colpo di testa. Di Natale ci prova fino al 93' e va vicinissimo al bersaglio. Il bomber si trova tra i piedi il 'match point' allo scadere, Consigli è perfetto in uscita: pallone deviato e risultato salvo. Nella colonna di destra della graduatoria, salgono le due formazioni toscane. La Fiorentina respira con il 2-0 casalingo sul Cesena, fanalino di coda a quota 16. I viola, che hanno 31 punti, sbloccano il risultato con l'autorete di Moras (61') e blindano il successo con Nastasic (74'). Il Siena vola a 29 punti dopo il 3-0 rifilato al Cagliari con le firme di Bogdani (40'), Calaiò (80') e Del Grosso (82'). I sardi, al secondo stop consecutivo, rimangono a 31. Il margine sulla zona retrocessione rimane di 6 punti. Il Lecce, infatti, pareggia per 2-2 con il Genoa. I salentini vanno sotto al 21' quando Sculli apre le marcature. Nella ripresa, i padroni di casa ribaltano la situazione con Muriel (61') e Brivio (81'): Cosmi comincia ad assaporare la vittoria, ma prima del sipario i liguri trovano nuovamente il gol con Sculli (86'), che nel finale sfiora anche il clamoroso tris. Il Lecce ha 25 punti, il Genoa ne ha 32. (Metro)