Caos sulla Roma-Lido Malori tra i pendolari Convogli fermi e passeggeri sui binari I

Roma Un’interrogazione  parlamentare, un’inchiesta interna e un esposto alla Procura per interruzione di pubblico servizio. È il bilancio  della mattinata di ieri, quando centinaia di passeggeri della Roma-Lido si sono trovati   a piedi sui binari per 500 metri dopo che il treno sul quale erano saliti si  era fermato. «L’inferno», dicono i pendolari del “trenino”, che ieri mattina alle 8.20, poco prima  che iniziasse lo sciopero,  si è fermato tra le stazioni Magliana e San Paolo. Alcuni passeggeri hanno accusato  malori. A causare il blocco del convoglio, la presenza sui binari di un  convoglio  per la manutenzione della linea. Un altro convoglio si è invece fermato a causa di un guasto all’alimentazione. «Oggi è stato il culmine di una situazione già quotidianamente disastrosa. Siamo stufi», lamentano i pendolari.Le reazioni«Parliamo di un collegamento strategico su ferro che rappresenta l'unico mezzo di trasporto pubblico per un quadrante della Capitale, che da Ostia arriva al centro attraversando un bacino di circa 500.000 persone, ormai abbandonato a se stesso», spiega il deputato e capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta che ieri ha annunciato «un’interrogazione  urgente al Ministro Passera per sapere se è a conoscenza dei gravissimi disservizi che dal 2010 colpiscono gli utenti». Contesta  il reato di interruzione di pubblico servizio il Verde Bonelli che ha presentato un esposto alla Procura. L’Atac (che  incontrerà il  7 marzo pendolari e Regione) ha disposto una commissione d’inchiesta per accertare cause e responsabilità. Poi  l’ad «provvederà ad adottare gli opportuni provvedimenti che avranno immediata efficacia disciplinare».  «Spero che i fatti siano accertati quanto prima», il commento del sindaco Alemanno. (metro)