Racket delle licenze, forse altre vittime

Roma. Il comandante della Polizia Municipale Angelo Giuliani non è indagato né per la vicenda del racket per le licenze nel centro storico né per le tangenti che 5 vigili del primo gruppo avrebbero preteso da un imprenditore. È quanto si apprende negli ambienti della procura di Roma dove si esclude che anche Stefano Napoli, comandante del I gruppo, sia oggetto di accertamenti. Sono sotto inchiesta, invece, per concussione 5 agenti della municipale in relazione a dei taglieggiamenti  cui sarebbe stato sottoposto un imprenditore che alcuni anni fa voleva trasformare in ufficio un vecchio magazzino in via della Luce 37. All'uomo, autore di un esposto e già sentito dai pm, sarebbero stati chiesti 60mila euro (pagati solo in parte). La procura, poi, si sta occupando di una tangente da 12mila euro che una coppia è stata costretta a pagare ai vigili dopo il sequestro dell'abitazione che avevano deciso di rimettere a posto in via Natale del Grande. Gli accertamenti, delegati ai carabinieri del nucleo investigativo, puntano a stabilire se anche altri commercianti o imprenditori siano stati vittime delle illecite richieste di danaro da parte degli indagati. In procura è stato confermato l'incontro di  oggi con il sindaco Alemanno. (Metro)