Cecchi tra Caryl Churchill e Mark Ravenhill

Teatro - Due pièce in un’unica sera. È la proposta di un’artista come Carlo Cecchi che, da stasera all'11 marzo, porterà alla sala Fassbinder dell’Elfo Puccini due testi contemporanei inglesi. Il dittico si aprirà con “Abbastanza sbronzo da dire ti amo?”, commedia inedita in Italia scritta da Caryl Churchill e proseguirà con “Prodotto”, una rilettura attuale del modello del one man show, firmata da Mark Ravenhill. La prima tratta del rapporto omosessuale fra “a country” e “a man”, secondo l’indicazione dell’autrice. “The country” è il paese degli Stati Uniti; “the man” è invece un uomo europeo o, più precisamente, essendo lo spettacolo recitato in italiano, un italiano. In “Prodotto” invece al centro della vicenda sarà un regista cinematografico che racconta a una star il film che intende fare. Il cineasta cercherà di trasmettere il suo entusiasmo, sperando di conquistarla. Perché, senza la star, i produttori non cacceranno i soldi. La storia che il regista narra è una di quelle ridicole fiction d’amore che l’industria hollywoodiana pretende di far passare come i nuovi miti moderni. L’amato, contrariamente a quello di “Abbastanza sbronzo”, è un islamico, ossia uno di quegli individui che la protagonista, l’amante, non può che giudicare come un rappresentante del Male (Info: 02 00660606).
(antonio garbisa)