Borse non pagate studenti in rivolta

Roma. Risale al 20 dicembre 2011 la prima data fissata da Laziodisu, Ente per il diritto agli studi universitari nel Lazio, per il pagamento della prima  rata delle borse di studio relative all’anno accademico 2011/2012. Otto milioni e mezzo  di euro  attribuiti per concorso pubblico a 11mila studenti in particolari condizioni economiche e di merito (con borse dai 900 ai 4 mila euro). Ad oggi il 70 % degli studenti non ha ancora ricevuto le borse di studio. «Siamo stanchi di aspettare», lo slogan del presidio di protesta organizzato ieri in via de Lollis, sede della Laziodisu, occupata nel pomeriggio dagli studenti.  Il 22 febbraio scorso  l'assessore regionale all'Istruzione, Gabriella Sentinelli, ha comunicato che i soldi verranno accreditati in  favore della Laziodisu in 7-10 giorni lavorativi. «Chiederò la convocazione urgente della commissione Scuola», spiega il consigliere regionale Fabio Nobile. «Ogni giorno di ritardo compromette la possibilità degli studenti che ne hanno fatto domanda di continuare serenamente il loro percorso formativo, costringendo molti studenti a lavorare in piena sessione di esami», denuncia su Facebook Elena Monticelli coordinatrice di Link Roma: «Rendere sistematici i ritardi nei pagamenti significa penalizzare chi ha un reddito più basso nel portare avanti i propri studi».  (s.b)