No Tav in allerta: "Domani il blitz"

Duecento persone. Tante erano ieri nella riunione del coordinamento dei comitati No Tav della Valsusa, della Valsangone e di Torino. Obiettivo: decidere come organizzare la difesa dei terreni a Chiomonte. «Cosa vuole che le dica? Non abbiamo una strategia- esordisce il leader No Tav Alberto Perino, da cui è partito l’allarme sul presunto blitz di domani per espropriare i terreni privati intorno al cantiere - le prenderemo e ci porteranno via di peso. Il nostro intento è di resistere e lo faremo fino alla fine». Ma c’è anche un altro fronte aperto: dopo gli scontri di sabato sera a Porta Nuova alcuni simpatizzanti del movimento hanno diffuso ieri sul web un video che, a loro dire, documenta la carica gratuita della Polizia. La questura, a sua volta, ha risposto con un altro video che riprende le intemperanze degli antagonisti. Il materiale verrà utilizzato per identificare e denunciare chi ha commesso dei reati. Molte immagini riguardano gli atti di vandalismo (i danneggiamenti, le scritte contro il procuratore Caselli e l’amministratore delegato delle ferrovie Moretti) commessi sulle carrozze del treno diretto a Milano (nella foto sopra il treno  vandalizzato da alcuni antagonisti dopo aver partecipato alla marcia noTav da Bussoleno a Susa). Tutto è iniziato quando 300 persone arrivate in stazione dalla val di Susa dopo il corteo è stato fermato da alcuni addetti del personale ferroviario. A quel punto, siccome molti erano sprovvisti del biglietto, è intervenuta la polizia ed è iniziato una lancio di pietre e petardi contro gli agenti. Gli agenti hanno respinto il gruppo con delle cariche di alleggerimento. metro