L'Atalanta di Denis annienta la Roma: 4-1 Colpaccio del Lecce a Cagliari

Dopo il successo casalingo contro il Parma, la Roma di Luis Enrique crolla ancora in trasferta. Una Roma shock, che lascia campo libero all'Atalanta di Colantuono ed esce battuta da Bergamo per 4-1. Un risultato pesantissimo, frutto anche delle scelte del tecnico della Roma. Giustiziere dei giallorossi il Tanke Denis, autore di una tripletta, di Marilungo la quarta rete nerazzurra e di Borini il gol della bandiera giallorossa. La Roma resta così ferma a 38 punti in classifica e perde ancora un treno Champions. L'Atalanta sale a 31 punti. Luis Enrique, privo di Totti squalificato, manda a sorpresa De Rossi e Kjaer in tribuna probabilmente per motivi disciplinari, con l'esordio da titolare di Marquinho. Tridente offensivo composto da Lamela, Borini e l'ex nerazzurro Osvaldo. Colantuono tiene Schelotto in panchina e schiera Carrozza e Moralez sugli esterni; in attacco Marilungo fa coppia con Denis. Avvio shock per la Roma che nel giro di 20 minuti subisce l'Atalanta che colpisce un palo e segna due gol. Pronti via e i padroni di casa al 3' colpiscono un palo: assist di Carrozza per Marilungo che in area salta i difensori e tira ma Stekelenburg salva i suoi deviando la sfera sul legno. Al 10' la Roma perde ancora palla, la conquista Denis che lancia Marilungo solo davanti alla porta. L'ex Samp a tu per tu con il portiere giallorosso questa volta non sbaglia.
La Roma finisce in noveLa difesa della Roma è inguardabile e al 19' subisce ancora. Nuovo contropiede nerazzurro impostato da Denis che scambia con Moralez, palla del piccolo argentino per il Tanque che non sbaglia solo davanti al portiere. L'attaccante argentino sembra rinato e al 24' è Stekelenburg a salvare la porta. I giallorossi riaprono la gara al 35'. Azione di Taddei, palla a Osvaldo che calcia da dentro l'area, la sfera viene agganciata da Borini che gira in porta. Papera di Consigli che si fa passare la palla sotto le gambe e gol del 2-1. Nel recupero occasione per Marquinho ma la palla viene deviata sopra la traversa. Inizia la ripresa e arriva subito il tris della squadra di Colantuono. Al 2' Marilungo va via in contropiede e serve Denis che dal limite ripropone per l'ex Samp. Perfetto cross rasoterra che il Tanque tocca in rete da due passi. All'8' la partita si chiude. La Roma resta in dieci per l'espulsione di Osvaldo. L'attaccante colpisce con un calcio Cigarini a centrocampo, l'atalantino reagisce ma l'arbitro lo ammonisce solamente, mentre espelle il romanista. Il naufragio giallorosso si completa al 21', con il poker dell'Atalanta e il tris personale di Denis. Palla in profondità per l'argentino che solo davanti a Stekelenburg lo salta con un tocco sotto per il 4-1. La debacle della Roma si conclude al 37', quando viene espulso anche Cassetti per proteste. Roma in 9 negli ultimi minuti, con Osvaldo, Cassetti espulsi e Gago, che era diffidato ed è stato ammonito, che salteranno il derby della prossima settimana.
Il tabellinoAtalanta-Roma 4-1 (2-1)Atalanta (4-4-2): Consigli, Lucchini (all'8' pt. Bellini), Peluso, Manfredini, Stendardo, Carrozza (al 7' st. Schelotto), Cigarini, Moralez, Brighi, Denis, Marilungo (al 31' st. Gabbiadini). A disp. Frezzolini, Cazzola, Bonaventura, Tiribocchi. All. Colantuono.Roma (4-3-3): Stekelenburg, Rosi (al 1' st. Jose' Angel), Heinze, Juan (al 12' st. Cassetti), Taddei, Pjanic, Marquinho, Gago (al 23' st. Greco), Lamela, Osvaldo, Borini. A disp. Lobont, Perrotta, Piscitella, Bojan Krkic. All. Luis Enrique.Arbitro: DamatoAmmoniti: Gago, Moralez, Cigarini, Manfredini, Greco, Peluso.Espulsi: all'8' st. Osvaldo, al 37' st. Cassetti.Marcatori: al 10' pt. Marilungo, al 19' pt.
Le altre partite del pomeriggio: Siena super contro il Palermo Il Palermo va al tappeto a Siena e fallisce l'esame di maturità. Il Catania e il Chievo vincono e inguaiano sempre di più il Novara e il Cesena. Nelle zone calde di classifica sorride il Lecce, che fa il colpaccio a Cagliari e ottiene il quarto risultato utile consecutivo. Al Franchi il Siena vince 4-1 contro i rosanero sfruttando la superiorità numerica. Pronti, via e la squadra di Mutti è già con un uomo in meno per l'espulsione di Balzaretti, punito con un rosso diretto per un fallo su Destro lanciato a rete. Nonostante ciò è il Palermo a sbloccare il risultato al 12' con un colpo di testa di Budan su calcio d'angolo. La situazione però cambia al 23', quando l'arbitro Gava assegna il rigore ai toscani per un presunto fallo di Aguirregaray su Brienza che i replay smentiscono: dagli 11 metri, Terzi non sbaglia l'1-1. E al 34' la squadra di Sannino mette la freccia: Destro va sul fondo e serve in mezzo per Bogdani che deve solo spingerla dentro. Il Siena archivia i tre punti nella ripresa grazie ai gol di Rossettini e Brienza. I siciliani restano inchiodati a quota 34 e perdono una chance per fare un deciso passo avanti verso l'Europa. Punti importanti per il Siena, quart'ultimo con 26 punti e sempre a +2 sul Lecce, che si conferma avversario pericoloso nella corsa salvezza. I salentini espugnano il Sant'Elia battendo il Cagliari per 2-1. L'equilibrio regge fino al 44', quando il Cagliari si fa sorprendere da un contropiede fulmineo dei salentini. Sul lungo lancio di Giacomazzi, Muriel brucia sul tempo Canini e di destro batte Agazzi in uscita: 0-1. Larrivey pareggia i conti in avvio di ripresa su rigore, concesso per un fallo di mano di Miglionico su un cross di Pisano. Poi è il Lecce a mettere di nuovo la freccia con Bertolacci al 61' in mischia: stop di petto e sinistro, 2-1. Nel finale, Cagliari in 10 uomini per l'espulsione di Canini. Lecce e Siena salgono, Cesena e Novara restano al palo. Esordio amaro per Beretta, neo-tecnico dei romagnoli sconfitti 1-0 al Bentegodi. L'episodio-chiave arriva dopo quasi un'ora di sbadigli. Al 56' Lauro rimedia il secondo giallo, forse troppo severo, per un braccio largo in un contrasto aereo con Paloschi. Nel Chievo entra Moscardelli che al 78' firma il gol-vittoria in spaccata sfruttando il cross di Hetemaj e la dormita della difesa romagnola. Il Cesena resta fanalino di coda con 16 punti. Non sta tanto meglio il Novara di Mondonico, penultimo con 17 punti, sconfitto a Catania per 3-1. Gli etnei sbloccano il risultato alla mezz'ora con un tiro di piatto destro di Bergessio su assist di Barrientos e raddoppiano in avvio di ripresa con uno splendido sinistro al volo del capitano Marchese da fuori area. Dopo il palo colpito dal neo-entrato Mazzarani, è Gomez a chiudere i conti firmando il 3-0 con un destro da fuori. All'85' il Novara accorcia le distanze con il gol del 3-1 di Rubino, ma è troppo tardi per riaprire il match. (adnkronos)