De Rossi in tribuna, Roma ko e nel caos

La Roma si fa male da sola. I giallorossi beccano a Bergamo i consueti quattro gol in trasferta (4-1, Marilungo, tris di Denis e Borini) ma stavolta, più che l’ennesima sconfitta, fa discutere l’esclusione all’ultimo minuto di De Rossi da parte di Luis Enrique. Per motivi disciplinari.Tradotto: il centrocampista si è presentato con qualche minuto di ritardo alla riunione tecnica pre-partita e l’allenatore lo ha punito con un’esclusione che ha portato lui e la sua squadra dritti dritti verso l’ennesimo scempio. Che, costruito con indolenza, inconcludenza ed errori difensivi da radiazione dall’albo dei professionisti, avrà conseguenze di piombo anche nel derby di domenica: Osvaldo e Cassetti, espulsi, vedranno la stracittadina dalla tribuna. Un po’ come Gago, diffidato e ieri puntualmente ammonito. Capitan futuro, che non ha gradito (eufemismo, ndr) l’esclusione, ha avuto un colloquio con Baldini a fine gara. «Daniele ha fatto ritardo e l’allenatore ha pensato che non fosse pronto per giocare - ha detto il dg, un po’ imbarazzato, a fine gara - abbiamo poche regole ma ferree, anche se si tratta di un calciatore che  non sgarra mia». Inflessibile, invece, Luis Enrique: «Non parlo di cose successe negli spogliatoi - ha detto - De Rossi non ha giocato perché non era in condizione di farlo. Sulla gara dico che è stata un disastro. Ragazzi troppo fragili e in difficoltà sulle ripartenze dell’Atalanta. Non siamo mai entrati in campo e oggi siamo lontanissimi dall’essere una squadra di qualità». Domani alle 14 la ripresa degli allenamenti.(f.d.n.)